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Sono passati molti giorni dall’ultimo articolo e di conseguenza sono cambiate molte cose dal nostro ritorno a casa. Tavarnelle to Santiago è stato un cammino fantastico e indimenticabile, che ha lasciato in noi un segno profondo. Alla fine di quel cammino, più precisamente a Finisterre io e Chiara abbiamo deciso di sposarci, il nostro cammino doveva continuare con un progetto ancora più ambizioso. Chiara è una ragazza coraggiosissima, per amore ha fatto una cosa per lei impensabile, ma che per se stessa è riuscita a portare in fondo. Da Finisterre la nostra meta era diventata casa, volevamo tornarci con i mezzi, via terra e via mare.

Non potevamo sopportare l’idea di fare in due ore di volo la strada che abbiamo percorso in quattro mesi. Quindi da Finisterre siamo andati a Saragozza in bus, poi Barcellona da dove ci siamo imbarcati per Civitavecchia, poi con un treno fino a Livorno. Da qui decidemmo di camminare per altri quattro giorni, a piedi eravamo partiti e a piedi volevamo tornare. Quindici giorni è durato il viaggio di ritorno a casa. Senza dubbio è stato uno dei periodi più belli della nostra vita insieme che ci ha lasciato molto a livello personale, ma soprattutto a livello di coppia. Il ritorno a casa è stato bello almeno per il primo mese, seguito a ruota da un periodo che non è stato proprio il massimo almeno per me e il mio animo irrequieto, ma la vita mi ha insegnato più volte che sono questi i momenti che aiutano a crescere. Questo pellegrinaggio ci ha lasciato dei regali, uno di questi è l’Ostello Sigerico a Gambassi Terme, che è stato il nostro primo pernottamento durante il cammino, dove andiamo una volta a settimana a servire la cena ai pellegrini e scambiare quattro chiacchiere con loro.

Noi a…San Miniato, Carcassonne, Santiago de Compostela e Tavarnelle Val di Pesa.

Cosa facciamo a casa…

Appena tornati non è stato facile ripartire da zero o quasi: Chiara ha preso la strada dell’insegnamento, inglese e tedesco sono le lingue che insegna o almeno questo è quello che sta provando a fare. Mentre per me era arrivato il momento di dare un “taglio” col passato, quindi con tutte le idee che avevo in testa ne ho presa una e l’ho portata avanti, ed è cosi che dagli inizi di giugno ho aperto un laboratorio di stampa su magliette (PrintPront). Sicuramente ho scelto un lavoro che non mi lascia molto tempo libero almeno per ora, ma spero che con il passare del tempo riesca a far coesistere le due cose: lavoro e tempo libero. Tornati a casa ci siamo riuniti alle famiglie, ma anche al nostro cane, il piccolo-grande Milo che abbiamo deciso di non portare nel nostro lungo pellegrinaggio.

Il 2 settembre 2017 ci siamo sposati, è stato un giorno bellissimo, eravamo contenti e tutte le preoccupazioni dei giorni prima erano svanite in un battibaleno. Siamo felici insieme e questo è quello che più conta. Il prossimo viaggio sarà in Nepal, partiamo il 28 settembre da Fiumicino, diretti a Kathmandu, dove staremo per 25 giorni.

Perché il Nepal?

Vogliamo scoprire un continente (Asia) che per la sua cultura e la sua storia ha molto da insegnarci, questa scoperta partirà dal Nepal. Dopo aver visitato Kathmandu e i suoi dintorni, ci sposteremo nella zona dell’Annapurna che con i suoi 8091 m è il decimo monte più alto del mondo. Da qui a piedi e con una guida andremo a scoprire tutti i segreti delle zone più remote. Abbiamo deciso di muoverci a piedi perché per noi è il modo migliore per scoprire luoghi nuovi. Il turismo in Nepal è basato soprattutto sulle spedizioni verso le cime più alte del mondo e sui molti trekking più o meno organizzati, che quasi tutti richiedono una guida. Quindi restate collegati a ChiocciolaFelix, cercheremo di raccontarvi il Nepal con articoli e foto…ma soprattutto foto! 😉

 

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