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Dopo l’arrivo a Santiago de Compostela ci dirigiamo verso Cabo Finisterre, una volta considerato la fine del mondo. In effetti per noi è un ostacolo gigantesco sul nostro cammino verso ovest…

Giorno 110: Santiago de Compostela – Alto da Pena. Partiamo ormai scarichi, la meta che ci ha spinti a partire è stata raggiunta. Per noi cominciano tre giorni di cammino che ci portano fino all’oceano, Finisterre. Questo luogo in passato era considerato la fine del mondo, noi invece lo consideriamo la fine del nostro lungo cammino verso ovest, che qui termina anche per causa di forza maggiore. Lasciamo Santiago dando un’ultima occhiata alla Cattedrale in lontananza, immersa nella leggera nebbia.

Il cammino oggi non è entusiasmante, almeno fino a Negreira. Ci sono ancora molti pellegrini, quindi per questo troviamo difficoltà a trovare l’alloggio. Siamo partiti con l’idea di fermarci a Negreira, a 22 km dalla partenza, così da fare una tappa tranquilla, se non fosse stato che all’arrivo all’albergue troviamo pieno e quindi siamo costretti a fare altri 7,5 km fino all’Alto da Pena, ma come si dice: i chilometri che fai oggi non li fai domani. Quindi proseguiamo, il sentiero da qui diventa più interessante perché il bosco ci accompagna per gran parte del tempo.

Camminando verso Negreira

Camminando verso Negreira

Giorno 111: Alto da Pena – Olveiroa. Stamattina per la prima volta da quando siamo in Galizia, ci svegliamo senza nuvole nel cielo nè nebbia. Il sole mette sempre quel pizzico di allegria in più. Anche oggi il cammino è popolato; sono molti gli italiani che incontriamo in questo tratto, e molti di loro hanno fatto altri Cammini per arrivare qua: quello della Plata che parte da Siviglia, il Primitivo da Oviedo o il Portoghese da Lisbona. Sono infatti molti i Cammini che portano a Santiago, ma solo uno quello che porta a Finisterre…forse per questo ci sono così tante persone.

Con alcuni di loro condividiamo tratti del nostro cammino, parlando e confrontandoci, anche se ci rendiamo conto che molte persone sanno solo parlare e poco ascoltare; sul cammino di oggi abbiamo conferma di questo. Poco prima dell’arrivo vediamo un camper con targa italiana, quindi ci avviciniamo salutando e così ci mettiamo a parlare con i due signori, i quali ci offrono del vino e ci spiegano che sono lì in supporto ad una squadra di ciclisti che è partita da Saint Jean e che oggi arriva a Finisterre. Li salutiamo e poco dopo arriviamo ad Olveiroa, un paesino tipicamente galiziano, con case in pietra e odore di mucca dappertutto. All’albergue dove alloggiamo, più della metà dei pellegrini è italiana, sembra quasi di essere a casa.

Con un'alba cosi non possiamo che partire bene.

Alto da Pena: Con un risveglio così non possiamo che partire bene

Giorno 112: Olveiroa – Cabo Finisterre. Partiamo con la solita nebbia alla quale la Galizia ci ha abituati. Oggi è un giorno importantissimo per noi, camminiamo da quattro mesi verso ovest, e ogni passo fatto ci ha allontanato da casa…con oggi tutto questo finirà. La tappa che ci porterà all’oceano è bella: a parte due paesini che troviamo subito dopo Olveiroa, poi per 12 km non incontriamo altri centri abitati. In questo tratto proviamo un’emozione unica quando scolliniamo e tutto a un tratto vediamo l’oceano che si mostra a noi: ce l’abbiamo fatta anche a raggiungere l’immenso oceano, con le nostre gambe. Da qui una ripida discesa ci porta verso Cee, una cittadina dove ci fermiamo a riposare e a pranzare.

Adesso mancano circa 18 km a Cabo Finisterre. Li facciamo senza alcuna fretta, per goderceli al massimo, come per paura, o meglio per la consapevolezza che tutto questo debba finire a breve, ma forse anche per abituarci lentamente all’idea che una volta giunti alla meta di oggi, dovremo cambiare mentalità, perché il nostro obbiettivo da lì sarà casa. Arrivati a Finisterre paese cerchiamo un alloggio, ma sono quasi tutti pieni a causa del grande afflusso di pellegrini di oggi.

Riusciamo comunque a trovare una sistemazione e, dopo una mezzoretta di tregua, ripartiamo per fare altri 3 km fino a Cabo Finisterre, gli ultimi 3 km verso ovest, gli ultimissimi passi che ci allontanano da casa. Assistiamo al tramonto mozzafiato e stiamo talmente bene quassù che quando decidiamo di incamminarci di nuovo verso il paese si è fatto già buio; adesso in noi è forte la consapevolezza che da qui in poi ogni passo che facciamo sarà per tornare a casa.

Il tramonto a Cabo Finisterre, abbiamo seguito il ritmo del sole per molto tempo ed ora lo vediamo morire per l'ultima volta

Il tramonto a Cabo Finisterre: abbiamo seguito il corso del sole per molto tempo ed ora lo vediamo morire davanti a noi per l’ultima volta

Santiago de Compostela – Finisterre:

Altri tre giorni di cammino, partiamo da Santiago con una determinazione diversa, con l’idea in testa che ormai la meta è stata raggiunta e che arrivare all’oceano è per noi soltanto uno sfizio, una cosa in più. La pensiamo così fino a quando vediamo l’oceano: è proprio in questo momento che cominciamo veramente a capire il senso di questi tre giorni di cammino.

Abbiamo camminato per quattro mesi più o meno seguendo il ritmo del sole, il quale ogni giorno nasceva dietro di noi e accompagnava la direzione del nostro cammino: questo è il cammino verso ovest. Ma oggi con l’arrivo a Cabo Finisterre vedremo morire il sole per l’ultima volta davanti a noi. L’Oceano Atlantico è per noi un limite invalicabile. Da ora in poi il sole lo vedremo nascere davanti a noi e morire alle nostre spalle, e ogni passo che faremo ci riavvicinerà alla nostra terra, a casa nostra, da dove il cammino è iniziato.

Totale Km: 90,6         Tempo di percorrenza: 3 giorni         Spesa media giornaliera: 43€ (x2)

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