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Nell’ultima parte del nostro pellegrinaggio per arrivare a Santiago de Compostela decidiamo di percorrere il Cammino Francese, che parte da Saint Jean Pied de Port in Francia…

Abbiamo camminato per quasi tre mesi da soli prima di giungere qua. L’inizio del Cammino Francese potrebbe essere “scioccante” per noi a causa del gran numero di pellegrini che proprio da qui iniziano il loro cammino. La prima tappa la ricordiamo come una tra le più belle su quest’ultimo tratto paesaggisticamente parlando, anche se è molto difficile essere fortunati con il tempo…noi lo siamo stati. Da Saint Jean Pied de Port, per i primi 8 km, una dura salita che poi diventa leggera ma costante, ci porta dai 180 m di altitudine del paese ai 1400 m del punto più alto che tocchiamo in questa tappa. Poco dopo raggiungiamo il confine franco-spagnolo per poi prendere la ripida discesa verso Roncisvalle.

Uno scorcio di quello che vediamo nel primo giorno di Cammino Francese

Uno scorcio di quello che vediamo nel primo giorno di Cammino Francese

Decidiamo di non fermarci come tutti a Roncisvalle, ma di allungare la tappa per dormire a Espinal. Nei giorni seguenti le nostre tappe sono: Zabaldica, Zariquiegui (15 km dopo Pamplona), Lorca, Villamayor de Monjardin e Sansol. Per 150 km e sei giorni restiamo in Navarra, una bella regione dove la camminata è immersa in dolci colline. A 8 km da Logroño entriamo nella Rioja, la seconda regione più piccola della Spagna, famosa per la produzione del vino.

Nella Rioja marciamo per soli 70 km (3 giorni): la prima tappa è Logroño, il capoluogo molto vivo, dove possiamo vedere alcuni murales che rappresentano il cammino; le altre due tappe saranno Ventosa e Grañon. La Castilla y Leon è la terza regione che attraversiamo, con Villambistia e il suo ottimo albergue, Atapuerca e Burgos. Dopo quest’ultima città cominciano le tanto temute Mesetas, un altopiano sugli 800 metri d’altezza, caratterizzato da pianure di cui non vediamo la fine, coltivate a grano che nella stagione estiva si trasformano in distese dorate che possono ricordare il deserto, anche se molto lontanamente. Fino a 50 km dopo Burgos troviamo ancora paesaggi belli che salgono e scendono, ma dopo Castrojeriz dimentichiamo tutto questo per un bel po’.

La strada tra Carion de los Condes e Calzadilla de la Cueza

La strada tra Carion de los Condes e Calzadilla de la Cueza

Nelle Meseta tutto è uguale per chilometri e chilometri

Passiamo i paesi di Hontanas, Ospitale di San Nicolas (gestito dalla Confraternita di San Jacopo di Perugia, italiani), Villalcazar de Sirga, Calzadilla de la Cueza, Sahagun, Mansilla de las Mulas, La Virgen del Camino e Santibañez Valdeiglesias. Nella 19sima tappa dall’inizio del Cammino Francese superiamo Leon; decidiamo di non fermarci in città ma di proseguire fino a La Virgen del Camino perché preferiamo luoghi più tranquilli dove alloggiare, anche se vale la pena dare un’occhiata più approfondita alla città che è il capoluogo della regione, e altra famosa partenza per molti pellegrini.

Duriamo fatica a lasciare le Meseta

Da Burgos a Santibañez Valdeiglesias camminiamo sempre nelle Mesetas, per circa 200 km e 8 giorni di cammino, ma ci vorranno altri 90 km e altri quattro giorni per lasciare la Castilla y Leon ed entrare in Galizia, l’ultima regione che dobbiamo attraversare e per giungere nella quale superiamo i paesi di El Ganso, El Acebo, Cacabelos e La Faba. Cinque chilometri dopo quest’ultima entriamo in Galizia; il primo paese che incontriamo è il celebre O’Cebreiro, ma pernottiamo a Triacastela, poi Ferreiros, Ligonde, Boente, O’Pedruzo e infine il luogo che è stato la ragione della nostra partenza: Santiago de Compostela.

Entrare in Galizia ci fa ritrovare bei panorami

Per noi la Galizia è la regione più bella del Cammino Francese, caratterizzata da piccoli paesi rimasti indietro nel tempo che vivono grazie ai numerosi allevamenti di mucche da latte, che ci accompagnano dal primo passo nella regione. Nell’ultimo tratto il traffico umano aumenta molto, il motivo è che molti partono da Sarria per poter ottenere la Compostela una volta giunti al sepolcro del Santo; per averla bastano infatti gli ultimi 100 km di cammino. Camminiamo in Galizia per 135 km e 6 giorni, da O’Cebreiro a Santiago de Compostela.

Poco dopo O'Cebreiro, le nuvole in Galizia la fanno da padrone

Poco dopo O’Cebreiro, le nuvole in Galizia padroneggiano il paesaggio

Il Cammino Francese è stato l’ultimo tratto del nostro pellegrinaggio fino a Santiago de Compostela. Il primo giorno, da Saint Jean è stato il più duro di tutto questo itinerario, che ci ha messo alla prova con un bel dislivello. Un altro punto cruciale sono le Mesetas, che molti saltano perché non le reputano interessanti: noi diciamo che sono noiose e brutte molte volte, ma in un cammino sono questi i luoghi che implicano una riflessione più profonda e un cambiamento: “Quando fuori nulla cambia, l’unica cosa che può cambiare siamo noi”.

Il Cammino Francese: un Cammino molto camminato

Il Cammino Francese non esalta certamente dal punto di vista paesaggistico, anzi… Ma è sicuramente un’esperienza unica e indimenticabile: ogni anno un elevatissimo numero di persone compie questo itinerario, per questo è possibile sentirsi uniti da un destino comune e aiutarsi l’un l’altro diventa spontaneo; l’empatia con le altre persone è altissima come mai può capitare nella vita di tutti i giorni. Ci sono ancora ospitalità autentiche che fanno vivere il vero pellegrinaggio, ma purtroppo molte altre trattano i pellegrini nemmeno come turisti, ma solo come merce che porta a loro soldi…e questo lascia l’amaro in bocca… diciamo che è il lato negativo della tanta affluenza di persone. Ma tutto sommato qualunque cammino, se fatto con la mentalità giusta, lascia inevitabilmente dentro qualcosa: il compito più nobile poi (e pure il più difficile) è riuscire a portare quel che si è vissuto sul cammino nella vita normale.

Totale Km: 765,0         Tempo di percorrenza: 30 giorni         Spesa media giornaliera: 44€ (x2)

 

 

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